Catalogo  

 
  Andrea Gabrieli
Gruppo del Catinaccio
Escursionismo e vie normali di salita alle cime
2010
ISBN 978-88-88099-08-8
Formato cm 18,5 x 25
Pagine 452
120 foto a colori
120 foto in bianco e nero
7 cartine topografiche
€ 36,00

Re Laurino, dunque, attraversa tuttora indisturbato il Larsec. Ripara sulle Coronelle e sui Mugoni. Si affaccia quand’è sera a Vael, una volta affrancatasi pure la Roda, con il tramonto. Se la ride, al solito, dalle torri settentrionali del Vaiolet. Risale all’Antermoia e ai Molignon, sì, magari per la Fantastica Fessura. Ha la propria corte storica sul Principe. Scavalca la Grande e la Piccola Valbona, nella migliore tradizione delle scorribande. Sopra, sotto, addentro, spazia nuovamente lungo lo Sciliar.

Luca Visentini

 
 

 
  Andrea Gobetti
L’uomo che scala
2008
ISBN 978-88-88099-05-7
Formato cm 13 x 21
Pagine 176
30 disegni di Paolo Cossi
€ 12,00

Caro lettore, Roc fu mortificato e morto alla metà degli anni ’90 perché giudicato troppo intelligente per le menti dei climbers. Il redattore che ormai faceva una fatica tremenda a cavar sangue dalle rape e confezionare il suo numero annuale di pensieri e personaggi del mondo dell’arrampicata non se la prese più che tanto.
Quando la stagione è finita si sbaracca, e quella del free climb lo era.
Da allora, nel successivo mondo dell’arrampicata, la casa del pensiero è segnalata come un rudere pericolante e pericoloso. Pericoloso sporgersi, rischio di vertigini, travi tarlate, attento lettore continuando a leggere entrerai in un covo di fantasmi. Ho usato le vecchie pietre del tempo e dell’intonaco fresco per prepararti una visita guidata del rudere. Rudere, relitto, Atlantide scomparsa, era soltanto arrampicare.

 
 

 
  Flavio Favero
La valle del ritorno
2007
ISBN 978-88-88099-04-0
Formato cm 13 x 21
Pagine 200
€ 12,00

È praticamente impossibile, e forse non utile, sintetizzare questa storia senza offendere almeno in parte la sua meravigliosa capacità di rimanere sempre sospesa in una realtà che non è realtà, come forse solo i sogni sanno fare. E se proviamo a trascrivere un sogno su un taccuino vediamo quanto è facile perdere in atmosfera, energia e particolari.
Già Fosco Maraini (e non solo lui) si domandava come mai la montagna non fosse mai stata in grado di partorire opere letterarie che potessero ardire alla dimensione dell’arte. Come dire che tra le relazioni, i racconti, le biografie e i saggi di stampo "montagna" che affollano le biblioteche di tutto il mondo ci affanneremmo invano a trovare un’opera d’arte universale degna di essere posta alla pari del Tifone di Conrad o dell’Odissea. Maraini non riusciva a darsi una risposta convincente, mentre invece Flavio Favero, magari senza saperlo, ci ha provato: e il risultato è una lettura tra le più sorprendentemente vicine all’arte ci possano essere in questo esatto momento.

Alessandro Gogna

 
 

 
  Luca Visentini
Pale di San Martino
Escursionismo e vie normali di salita alle cime
2007
ISBN 978-88-88099-03-3
Formato cm 18,5 x 25
Pagine 456
130 foto a colori
130 foto in bianco e nero
10 cartine topografiche
10 disegni panoramici
€ 39,00

Dalla parte delle montagne. Che, pure franando, durano più delle mode. Che ci ospitano ogni anno od ogni cento anni. E che vicine, lontane o scomodissime, sono tutte differentemente belle...

Dalla parte degli uomini che risalgono le montagne. Con il pensiero. Con lo sguardo. Con cinque ore magari di approccio, per un tiro e mezzo di corda semplicemente, su quella meraviglia che è ad esempio il Campanile della Besàusega...

 
 

 
  Spiro Dalla Porta Xydias
Addio al Campanile
2006
ISBN-10: 88-88099-02-6
ISBN-13: 978-88-88099-02-6
Formato cm 13 x 21
Pagine 168
29 foto in bianco e nero
1 disegno
€ 12,00

Pochi alpinisti hanno rispettato la montagna come il vecchio Spiro. Ma non solo la montagna. Spiro ha rispettato tutti, amici, compagni di corda, conoscenti e invidiosi, che non mancano mai, per quella sua innata signorilità d’altri tempi, per la sua educazione perfetta, per lo stile e la pacatezza che lo connotano. È un uomo intelligente, creativo, sensibile, non poteva non innamorarsi di una guglia come il Campanile di Val Montanaia. Lo ha amato per tutta la vita e oggi, alla soglia dei novant’anni, lo ama ancora di più perché il missile di pietra è decollato, è andato lontano. L’età allontana le cose, ce le rende distanti, le disperde – come scriveva Hermann Hesse – nelle azzurre lontananze. Questo è il libro più forte di Spiro, quello più autentico.

Mauro Corona

 
 

 
  Gianpaolo Sani e Franco Bristot
Schiara-Tàmer-Spiz di Mezzodì
Talvéna-San Sebastiano-Prampèr
Escursionismo e vie normali di salita alle cime
2004
ISBN-10: 88-88099-01-8
ISBN-13: 978-88-88099-01-9
Formato cm 18,5 x 25
Pagine 456
106 foto a colori
55 foto in bianco e nero
5 cartine topografiche
€ 36,00

Franco e Gianpaolo hanno lasciato da parte il facile obbiettivo di fornire la minuziosa didattica descrizione di percorsi e ascensioni scelti. Si sono dedicati al compito, ambizioso e serio, di dare un quadro completo dell’ambiente montano.
Hanno personalmente e sistematicamente percorso i sentieri di collegamento, di traversata e di ascensione a tutte le vette significative, traendone relazioni che hanno il pregio dell’univocità di interpretazione e giudizio, tanto preziosa per la sicurezza dell’utilizzatore. Ma non si sono limitati, in molti casi, alle sole vie normali, talvolta lasciandosi attrarre da itinerari che proprio “comuni” non sono, anzi sono davvero straordinari, affascinati dal richiamo ambientale e poetico dei versanti più nascosti e selvaggi dei nostri magnifici monti.
È così finalmente svelato il mistero della Zéngia de l’Adriano, a lungo appassionatamente studiato e tentato da molti anziani alpinisti, rivissuta l’ascensione di J. Sanseverino alla Talvéna per cresta ovest, valorizzata la traversata degli Spiz di Mezzodì per cresta attraverso la Forcella del Ponte.
L’attenzione degli autori si è rivolta anche ai luoghi di partenza e ai punti di sosta e appoggio: dei paesi, dei rifugi e bivacchi, degli alpeggi, delle casere è stata data una sentita, affettuosa sintetica caratterizzazione.

Pietro Sommavilla

 
 

 
  Ettore De Biasio
Pale di San Lucano
Storia alpinistica e vie di salita alle cime
2004
ISBN-10: 88-88099-09-3
ISBN-13: 978-88-88099-09-5
Formato cm 18,5 x 25
Pagine 368
105 foto a colori
54 foto in bianco e nero
82 schizzi
4 cartine topografiche
€ 36,00

Le Pale di San Lucano sono montagne diverse. Si entra e si esce, in un mondo totalmente a parte. Su queste Pale, "imperiosamente superiori alle Marmolade, alle Civette, ai Burèl", sono state salite cime imprendibili e senza nome, oltre le tracce dei boscaioli, lungo le cenge più estreme, le pareti e i diedri più grandiosi delle Alpi calcaree, i pilastri impossibili, all'inferno e ritorno.
Erano solamente ragazzi quelli che giocavano ad aprire vie nuove, là dove iniziava la loro frontiera, appena sopra i prati dei loro villaggi. Altri, oramai inselvatichiti, hanno affrontato percorsi inesplorati in una solitudine che sgomenta, o dispersi d'inverno nel grande diedro, prima di scendere a festeggiare l'inizio di un nuovo anno dal loro Capitano. Fino all'ultimo zar, nuova primula rossa delle Pale negli anni più recenti. Cavalieri senza divisa e senza stendardo.

 
 

 
 

Luca Visentini e Mario Crespan
Gruppo della Civetta
Vie normali di salita alle cime
2000
ISBN-10: 88-88099-00-X
ISBN-13: 978-88-88099-00-2
Formato cm 18,5 x 25
Pagine 424
150 foto a colori
89 disegni
3 cartine topografiche
€ 36,00

Luca Visentini è il più radicale e coerente compilatore di guide degli ultimi vent'anni. Radicale perché sceglie un gruppo montuoso (generalmente di area dolomitica) e lo scandaglia come il fondo del mare, lo radiografa come un corpo umano, lo corteggia come una bella donna, lo assimila e lo descrive senza alcuna concessione al bel gesto o alla moda. Coerente perché da vent'anni, appunto, applica lo stesso metodo, percorrendo con certosina pazienza tutte le vie normali di tutte le montagne del gruppo, anche le guglie più nascoste, e ne ricava un raffinato "catalogo" d'autore dove ogni escursione è filtrata dalla sua sensibilità, rimanendo tuttavia una rigorosa successione di dislivelli e punti cardinali. Visentini non si è mai piegato alla logica molto attuale e un po' perversa degli "itinerari scelti", e ha pagato questo rigore sulla propria pelle. L'ultima sua fatica, il "Gruppo della Civetta", gli è costata tre anni di lavoro, "il tempo di una guerra mondiale, il tempo per circa cento quote con un proprio rilievo nella pace dell'alpe". Lo ha accompagnato Mario Crespan, nell'impaginazione e nei disegni che ridanno forma a uno dei massicci più affascinanti e complessi delle Dolomiti.

Enrico Camanni (L'Alpe)